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Bando per la realizzazione di progetti pilota


Con il decreto del 30 luglio 2021, il Ministero dello sviluppo economico ha stabilito i contenuti, le modalità, i termini di presentazione delle domande per il finanziamento dei predetti progetti pilota, nonché la disciplina per l’attuazione della nuova misura.

Nozione generale

Ai sensi dell’art. 28, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, è stata stabilita una procedura semplificata per la definitiva chiusura dei procedimenti relativi alle agevolazioni concesse per le iniziative produttive nell’ambito dei Patti territoriali e dei Contratti d’area.
Le risorse residue dei Patti territoriali rinvenute in esito alla procedura indicata, fatti salvi gli impegni già assunti in favore delle imprese beneficiarie, ovvero relativi alle rimodulazioni già autorizzate, nonché le risorse necessarie per la copertura degli oneri per i controlli e le ispezioni da effettuarsi nei confronti delle imprese che hanno usufruito della procedura semplificata sopra citata, sono utilizzate per il finanziamento di progetti volti allo sviluppo del tessuto imprenditoriale territoriale, anche mediante la sperimentazione di servizi innovativi a supporto delle imprese.
Il decreto interministeriale del 30 novembre 2020 del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, ha stabilito che le risorse residue dei Patti territoriali sono assegnate con Bando del Ministero dello sviluppo economico per finanziare progetti pilota.
Con il D.M. 30 luglio 2021 sono stati definiti:
– le modalità e i termini di presentazione delle domande di assegnazione dei contributi per la realizzazione di progetti pilota volti allo sviluppo del tessuto imprenditoriale territoriale, anche mediante la sperimentazione di servizi innovativi a supporto delle imprese, valorizzando modelli gestionali efficienti e pregresse esperienze positive dei soggetti responsabili nell’ambito dei Patti territoriali;
– il soggetto gestore dell’intervento, gli indicatori di valutazione per ciascuno dei criteri di valutazione previsti per la selezione dei progetti pilota, le condizioni e le soglie minime di ammissibilità e gli ulteriori elementi utili per l’attuazione dell’intervento agevolativo, anche con riferimento alle modalità di preselezione, da parte dei soggetti responsabili, dei singoli interventi che costituiscono il progetto pilota e alla definizione dei relativi costi ammissibili e agevolazioni concedibili (Ministero dello sviluppo economico – Decreto 30 luglio 2021).

Progetti pilota ammissibili e ammontare massimo del contributo

Sono ammissibili i progetti pilota volti allo sviluppo del tessuto imprenditoriale territoriale, anche mediante la sperimentazione di servizi innovativi a supporto delle imprese.
Ogni progetto pilota deve essere costituito da interventi pubblici e/o interventi imprenditoriali tra loro coerenti e riguardare una, o al massimo due, delle seguenti tematiche:
a) Competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata;
b) Valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile;
c) Transizione ecologica;
d) Autoimprenditorialità;
e) Riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne.
Ai fini dell’ammissibilità i progetti pilota devono:
a) essere realizzati nell’area di riferimento del Patto territoriale;
b) prevedere, per quanto riguarda gli interventi pubblici, un livello di progettazione pari al “progetto di fattibilità tecnica ed economica”, e, per quanto riguarda gli interventi imprenditoriali, un livello di progettazione assimilabile al precedente;
c) essere ultimati entro 60 mesi per quanto riguarda gli interventi pubblici ed entro 48 mesi per gli interventi imprenditoriali dalla data del provvedimento di assegnazione dei contributi.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono i soggetti titolari degli interventi pubblici e degli interventi imprenditoriali selezionati dai soggetti responsabili e previsti nell’ambito dei progetti pilota ammessi.
Possono presentare la domanda di agevolazione, per la realizzazione di interventi imprenditoriali, le PMI che, alla data di presentazione della stessa domanda:
a) sono regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese;
b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta o volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale) o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
c) sono in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente e sono in regola in relazione agli obblighi contributivi;
d) non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
e) non sono destinatarie di una sanzione interdittiva;
f) i cui legali rappresentanti o amministratori non siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
g) non sono in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;
h) nel caso di agevolazioni concesse ai sensi dell’articolo 14 del Regolamento GBER, non hanno effettuato, nei 2 anni precedenti la presentazione della domanda di agevolazione, una delocalizzazione verso lo stabilimento oggetto dell’investimento in relazione al quale vengono richieste le agevolazioni e si impegnano a non farlo nei due anni successivi al completamento dell’investimento iniziale oggetto della domanda di agevolazione.
3. Possono presentare la domanda di agevolazione, per la realizzazione di interventi pubblici, gli enti locali che, alla data di presentazione della stessa domanda:
a) hanno sede legale nell’area nella quale sono realizzati gli interventi previsti dal progetto pilota;
b) nel caso di agevolazioni concesse ai sensi dell’articolo 56 del Regolamento GBER, non rientrano tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea e non sono in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà.

Procedura di accesso e modalità e termini di presentazione delle domande

L’assegnazione dei contributi ai soggetti responsabili avviene sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.
Le domande di assegnazione dei contributi devono essere trasmesse al soggetto gestore esclusivamente dalla Posta Elettronica Certificata (PEC) del soggetto responsabile proponente al seguente indirizzo PEC progetti.pilota@legalmail.it a partire dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del Bando nella Gazzetta Ufficiale al 15/02/2022. Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini. Non saranno considerate ammissibili altre modalità di trasmissione delle domande.


Interventi ammissibili

Sono ammissibili gli interventi imprenditoriali che prevedono la realizzazione dei seguenti progetti:
a) progetti di investimento;
b) progetti di avviamento;
c) progetti di innovazione;
d) progetti di investimento nel settore della produzione agricola primaria;
e) progetti di investimento nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli;
f) progetti di investimento nel settore della pesca e dell’acquacoltura.
Sono, inoltre, ammissibili gli interventi che prevedono la realizzazione di progetti infrastrutturali pubblici.


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