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Stazioni di ricarica di veicoli elettrici: iva rimborsabile sull’acquisto


Le colonnine di ricarica, in quanto beni non integrati con il suolo costituiscono beni strumentali ammortizzabili e, di conseguenza, l’Iva assolta per il loro acquisto, incluse le spese accessorie necessarie per il funzionamento delle stesse, è rimborsabile ai sensi degli artt. 30, co. 2, lett. c) e 38, co. 2 del Decreto Iva (Agenzia Entrate – risposta 23 ottobre 2020, n. 497).

Nel caso di specie, la Società ha affermato di:


– acquistare, per lo svolgimento della propria attività economica, le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici (EVC) con le relative componenti accessorie nonché taluni servizi necessari per configurare e gestire ciascun impianto di ricarica;


– installare le stazioni di ricarica, principalmente, su beni di terzi (suolo pubblico o aree private ad accesso pubblico), ma con modalità tali da non essere integrate irreversibilmente al suolo, potendo essere spostate o riallocate in funzione della domanda di mercato nonché dell’evoluzione tecnologica dei cespiti.


Pertanto, le EVC rappresentano dei beni non integrati irreversibilmente al suolo e costituiscono per la società beni strumentali ammortizzabili ai sensi dell’articolo 102 del TUIR.


L’IVA assolta in relazione all’acquisizione delle EVC, comprese le spese accessorie, necessarie per il funzionamento delle stesse, è rimborsabile in forza dell’articolo 30, secondo comma, lettera c), del Decreto IVA e, conseguentemente, del successivo articolo 38-bis, secondo comma, al ricorrere delle condizioni richieste.