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Covid-19: salva l’agevolazione prima casa


La sospensione dei termini relativi all’agevolazione prima casa, disposta dall’art. 24, D.L. n. 23/2020 (cd. “Decreto Liquidità), opera anche in relazione al “termine di un anno entro il quale il contribuente che abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale, deve procedere alla vendita dell’abitazione ancora in suo possesso, purché quest’ultima sia stata, a sua volta, acquistata usufruendo dei benefici prima casa” (Agenzia Entrate – risposta 11 settembre 2020, n. 345).

Con le agevolazioni per l’acquisto della “prima casa” di abitazione è prevista l’applicazione dell’imposta di registro nella misura del 2% per i trasferimenti e la costituzione di diritti reali di godimento che hanno per oggetto case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9, ove ricorrano le condizioni previste.


La medesima agevolazione trova applicazione anche qualora il contribuente abbia provveduto all’acquisto di nuova abitazione entro un anno dalla vendita di precedente abitazione acquistata con l’agevolazione prima casa.


Pertanto, il contribuente decade dalle agevolazioni fiscali in relazione al nuovo acquisto, se non vende entro l’anno l’abitazione agevolata pre-posseduta.


Detto questo, per far fronte all’emergenza da Covid-19, è stato emanato il D.L. n. 23/2020 (cd. “Decreto Liquidità”) recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali, che ha disciplinato, tra l’altro, la sospensione dei termini relativi all’agevolazione “prima casa”, prevedendo che i termini previsti ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa, sono sospesi nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020.


A riguardo è stato chiarito che la norma, allo scopo di impedire la decadenza dal beneficio, attese le difficoltà nella conclusione delle compravendite immobiliari e negli spostamenti delle persone, dovute all’emergenza epidemiologica da COVID-19, dispone la sospensione, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31dicembre 2020, dei termini per effettuare gli adempimenti previsti ai fini del mantenimento del beneficio “prima casa” e ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della “prima casa”.


Tra i termini oggetto di sospensione, è compreso quindi anche il termine di un anno entro il quale il contribuente che abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale, deve procedere alla vendita dell’abitazione ancora in suo possesso, purché quest’ultima sia stata, a sua volta, acquistata usufruendo dei benefici “prima casa”.


Pertanto, in caso di immobile acquistato nel mese di maggio 2019, con termine per l’alienazione dell’immobile pre-posseduto scadente nel mese di maggio 2020, il contribuente può fruire del periodo di sospensione dei termini. Il termine per la suddetta alienazione riprende a decorrere dal 1°gennaio 2021.