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Accordo di rinnovo per gli operai agricoli e florovivaisti di Milano e Monza Brianza


 

Firmato il 16/2/2021, tra Confagricoltura Milano-Lodi e Monza Brianza, Federazione Interprovinciale Coltivatori Diretti di Milano-Lodi e Monza Brianza, Confederazione Italiana Agricoltori di Milano-Lodi e Monza Brianza e FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL territoriali, l’accordo per il rinnovo del CIPL per gli operai agricoli delle province di Milano e Monza Brianza

Il nuovo accordo di rinnovo del CIPL per gli operai agricoli, florovivaisti ed orticoli delle province di Milano e Monza Brianza scaduto il 31/12/2017, decorre dall’1° gennaio 2020 e scadrà il 31 dicembre 2023.

Classificazione del personale
Le parti, al fine di valorizzare appieno le professionalità, convengono sulla necessità di costituire un gruppo di lavoro paritetico con il compito di verificare, entro tempi certi, le eventuali modifiche da apportare relativamente ai profili professionali e alle declaratorie della classificazione. Si formuleranno le eventuali proposte di modifica entro il 30/6/2022. Il gruppo di lavoro potrà essere convocato da ciascuna delle parti. Tale lavoro terrà conto delle linee di classificazione professionale formulate in ambito di osservatorio regionale.

Periodo di comporto malattia
Si conviene, in aggiunta a quanto previsto nel CPL in tema di aspettativa in aggiunta al periodo di comporto per malattia, previa presentazione del certificato medico, qualora con l’aspettativa cadesse a cavallo d’anno, il datore di lavoro anticiperà l’indennità di malattia di competenza INPS in busta paga, esclusa l’integrazione e la maturazione di alcun istituto contrattuale.

Permessi
Si conviene la possibilità di fruizione del permesso per visite mediche pari a 8 ore retribuite già previste dal CPL, anche in modo frazionato con un minimo di 2 ore a giornata.

Indennità e maggiorazioni
– Lavoro notturno: è quello svolto dalle ore 22 alle ore 6 del mattino successivo, su tutto l’anno solare.
– Tariffa notturna, allevamenti/caseifici: con decorrenza 1/3/2021, a coloro che svolgono tre ore in fascia notturna verrà riconosciuta una tariffa forfettaria €.130,00 mensili, coloro che ne fanno due €. 90,00 ed €. 60,00 per chi ne fa una.
– Tariffa notturna agriturismi: viene riconfermata la tariffa in essere del 2019.
– Trasferta occasionale estera: organizzazione viaggio, costi pernottamento e pasti diurni e serali a carico azienda, €. 25,00 giornaliere per disagio sede di lavoro all’estero. Decorrenza 1° marzo 2021.
– Rimborso spese a piè di lista: viene elevato il rimborso forfettario a €. 14,00 a pasto, con decorrenza 1° marzo 2021.
– Rimborso vitto operai florovivaisti: per prestazioni occasionali €. 10,00 nette a pasto; per prestazioni abituali €. 8,00 nette a pasto. È data la possibilità di erogare suddetta indennità in forma elettronica, con decorrenza 1° marzo 2021.

Aumento salariale
L’accordo dispone che le retribuzioni in vigore al 31 dicembre 2019, a decorrere dal 1° gennaio 2021, vengono aumentate dell’1.8%

Retribuzione Provinciale di Produttività (RPP)
Le parti confermano l’istituto contrattuale della retribuzione provinciale di produttività, sia dal punto di vista normativo che economico, e si impegnano a verificare le condizioni tecnico-normative che consentano il miglioramento dei benefici fiscali, anche attraverso la destinazione di un importo annuo massimo di € 250,00 erogato sotto forma di ticket compliments.

Clausola di salvaguardia retribuzione provinciale di produttività (RPP)
l’istituto contrattuale del RPP si è stabilizzato nell’ambito della negoziazione provinciale da più di un decennio. Per tale motivo l’importo “storico” al 31 dicembre 2019, compresa la sua variabilità legata all’applicazione del criterio dell’assiduità è da considerarsi consolidato e come tale da retribuire stabilmente, salvo diversa intesa fra le parti che hanno sottoscritto il presente accordo.

Orticoltura
Le parti rilevato l’attuale stato di disagio economico finanziario delle aziende orticole operanti nelle province di Milano e Monza Brianza, acuite dal protrarsi del periodo pandemico a cui va aggiunta la discriminante contributiva rispetto alle unità aziendali orticole operanti in buona parte del resto d’Italia. Discriminante che pone le aziende orticole milanesi e brianzole in una situazione di oggettivo svantaggio concorrenziale.
Per sanare tale situazione, almeno parzialmente, si darà luogo a tutte quelle azioni comuni verso le istituzioni preposte al fine di allentare l’attuale gap contributivo.
Nel contempo, su esplicita richiesta di una o di un gruppo di aziende orticole, si potrà procedere, previa verifica specifica della situazione economico finanziario della/e stessa/e azienda/e, ad un accordo di carattere temporaneo con il quale si potranno adottare misure economiche e normative specifiche che consentano da un lato di mantenere il posizionamento sul mercato della/e azienda/e orticola/e e per altro verso diano una garanzia e stabilità occupazionale.